Sito Ufficiale del Dott. Vittorio Paola

DIR "dialogo con l'Inconscio e riprogrammazione"

Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino. Questa potente frase di C.G.Jung racchiude in se un potere, una sapienza grande, una via da seguire. Se non comprendi l'inconscio e i suoi messaggi, continuerai a fare quello che hai già fatto, errori compresi, senza possibilità di cambiamento e dirai che tanto le cose non cambiano e che quella è la tua vita. L' inconscio governa il nostro pensiero ed il più grande agente ipnotico Nessuno può oltraggiare la tua vita fino alla morte, ma il tuo pensiero guidato dall'inconscio sì, per una idea, per un credo, per un dolore, per un amore. e non dialoghi con il tuo Inconscio Non puoi agire, non puoi prendere libere e consapevoli decisioni, non puoi conquistare ciò che desideri. Puoi trovarti in preda ad ansia, paura, angoscia, panico, insicurezze, dipendenze nocive, infelicità, disturbi emotivi, blocchi, somatizzazioni e malattie, senza renderti conto di come sia successo o di cosa stia succedendo. Annulla blocchi e Paure e Riprendi a governare la tua vita con il possesso della tua coscienza e del tuo libero arbitrio decisionale di scelta e di conquista. Imparando a Dialogare con l'Inconscio ti riappropri del tuo pensiero governato da altro a tua insaputa, e riprendi a combattere per la tua felicità. Segui il calendario degli eventi per aggiornamenti su seminari, esercitazioni e meditazioni.

Cellulare: 3426448616  Mail: vittorio.paola@aiutonaturale.it

 

Jung e i Sogni

  

In particolare è il dialogo sul sogno che ci “apre” a riflessioni, spunti, conoscenze su noi stessi e sul mondo. Questo è l’elemento fondamentale del sogno: il dialogo attraverso le immagini oniriche.

Ad inizio novecento entra di prepotenza nella storia dell’uomo la psicoanalisi e con essa altre diverse teorie sul sogno.

Ognuna di queste teorie ci serve per capire una piccola parte della psiche attraverso il sogno. Non esistono teorie giuste o sbagliate perché ognuna di esse ci fornisce un tassello in più per capire il mondo onirico dei sogni.

Tra le varie teorie sul sogno, spicca la teoria di Jung fondatore della Psicologia Analitica.

 

Scopriamola insieme attraverso questi 4 punti fondamentali:

  1. Innanzitutto secondo Carl Gustav Jung il sogno è un prodotto autonomo e significativo dell’attività psichica. (C.G. Jung, L’Analisi dei sogni e altri scritti, Biblioteca Bollati Boringhieri, p. 21). Ciò vuol dire che, come nelle migliori tradizioni greche, non siamo noi che sognamo, ma sono le immagini del sogno che ci vengono a trovare durante la notte. Siamo soliti dire ho fatto un sogno, ma più correttamente dovremmo dire ho visto un sogno (come ci suggerise la cultura greca, James Hillman e Robert Moss).
  2. Nel sogno sono presenti elementi della psiche individuale, ed elementi della psiche collettiva. Ovvero sono presenti elementi personali, ed elementi culturali.
  3. Secondo Jung l’inconscio non si traveste come pensava Sigmund Freud.
    Nel sogno non ci sono parti nascoste o ambigue. Bensì l’inconscio si manifesta con autenticità attraverso simboli e archetipi.
  4. Il sogno è una sorta di teatro. Ovvero ogni personaggio del sogno (cosa o persona) è una parte del palcoscenico psichico dell’individuo. Se sogni tua madre, tuo padre o tuo marito, non stiamo parlando di loro, ma stiamo parlando di te sognatore. Tutti questi personaggi sono parti della tua psiche.

 

Secondo Jung lavorare con i sogni è un lavoro complesso, non nel senso di difficile, ma ricco di sfumature, artistico e scientifico al tempo stesso.

Infine ti chiederai: perché devo lavorare con i miei sogni?

Posso rispondere dicendoti che lavorare con i tuoi sogni, parlarne e raccontarli è importante per tenere cura di Psiche, della tua persona e della tua individualità.

I sogni sono una guida nei momenti difficili e oscuri della vita, quando ti trovi nelle nebbie del caos psichico e non sai “che pesci prendere“.

Parlando con i sogni ti metterai in contatto con te stesso e scoprirai parti di te, risorse ed elementi della personalità che non pensavi di possedere.

 

Protocollo SDAMA (Stimulated Dream And Medianics Aspect)

Da un po di tempo sto conducendo una ricerca  sulla relazione che intercorre tra la Medianità, i Sogni e la elaborazione di una grave perdita. La ricerca consiste nello stabilire se esiste una seria e dimostrabile relazione tra i sogni e la possibilità che questi possano essere di aiuto a elaborare diversamente il dolore di un lutto grave. Il metodo si chiama SDAMA (Stimulated Dream And Medianics Aspect) e consiste in una serie di stimolazioni dell'inconscio per provocare dei sogni mirati e sogni lucidi, quelli dove si è consapevoli di stare dentro un sogno. Il contatto Medianico operato da Medium è determinante nella fase iniziale e via via lungo tutto il percorso per giungere a creare una condizione essenziale, un punto fisso ben ancorato nella consapevolezza, e cioè che il proprio caro si trova realmente nell'Oltre, che è vivo nel senso più ampio del termine e che dunque questo sistema pluridimensionale, anche se non ben definito a causa della sua complessità, esiste ed è popolato da Entità che hanno semplicemente cambiato casa. Questo metodo, dopo un breve periodo di addestramento, è autosomministrabile nel senso che lo si può gestire da soli dunque serve a maturare una nuova consapevolezza di presenza e dialogo con l'amata Entità nell'Oltre. Presenterò questo lavoro per la prima volta al meraviglioso convegno di Novembre organizzato da Barbara Amadori sperando che possa essere di aiuto a molte Mamme e Papà che vivono nel lutto. Comunico con piacere che lo SDAMA, da me proposto e strutturato, è stato accettato dal comitato scientifico del Convegno Mondiale di ipnosi e psicoquantica che si terrà nel mese di giugno 2020 a Vienna e sul quale vi terrò informati non appena sarà disponibile la data precisa dell'evento. Dunque la stimolazione dei sogni quale strategia vincente per la trasformazione della traccia dolorosa che l'evento drammatico ha provocato nella realtà: l'inconscio che ripara se stesso.

 

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