Sito Ufficiale del Dott. Vittorio Paola

 

 "ESOMEDITAZIONE"

La Immaginazione sviluppa un ordito di libertà, autenticità, potere creativo, arte, su cui è annodata la trama di una parte importante della nostra cultura, persino dei nostri valori. Chi riesce ad immaginare coltiva dentro di se l’immagine, ma anche il fantasma, il sogno, il concetto, l’apparenza, il ricordo, il riflesso, il paragone, l’allegoria. L'archetipo del Mago che si sviluppa nell'Inconscio Profondo Collettivo, è quel potente risveglio emotivo che esaudisce e rende concrete le nostre immaginazioni. Evocare l'archetipo del Mago vuol dire ritrovarlo nei nostri sogni e nelle meditazioni e quindi potere chiedere ciò che desideriamo con la certezza a lui delegata in quanto Mago, che ogni desiderio sarà esaudito. Tutto ciò equivale ad una profonda introspezione con l'inconscio mediata dall'Archetipo, per comunicare la autorealizzazione di desideri comuni ma anche complessi come ad esempio incontrare entità care in un contesto di estremo realismo. Ogni Sovrano ha bisogno di un Mago che sia capace di predire il futuro, guarire i malati, creare rituali in grado di unire i membri di una comunità e mantenere il duraturo contatto con la dimensione spirituale, così anche il Sovrano dell'IO. Al Mago il sacro non appare come qualcosa di trascendente che sta in alto, ma è immanente in tutte le cose e dunque può mediare con noi e per noi il suo potere. il Mago attua il comando evangelico: "Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.". Nella Esomeditazione che faremo, lavoreremo su questo potente archetipo che risveglia in noi potenti e benefiche energie per dialogare profondamente con l'inconscio e realizzare i nostri desideri. Dunque il mago ci insegna a usare il potere di nominare per dare forza agli altri e trasformare situazioni limitanti e frustranti in opportunità positive.  vi aspetto all'incontro di giorno 25 Ottobre. Vi prego solo se intendete partecipare di premere il pulsante "parteciperò" sull'evento, ciò mi consentirà di preparare adeguatamente la sala che ci ospiterà. Grazie 

Cellulare: 3426448616  Mail: vittorio.paola@aiutonaturale.it

 

 

Jung e i Sogni

  

In particolare è il dialogo sul sogno che ci “apre” a riflessioni, spunti, conoscenze su noi stessi e sul mondo. Questo è l’elemento fondamentale del sogno: il dialogo attraverso le immagini oniriche.

Ad inizio novecento entra di prepotenza nella storia dell’uomo la psicoanalisi e con essa altre diverse teorie sul sogno.

Ognuna di queste teorie ci serve per capire una piccola parte della psiche attraverso il sogno. Non esistono teorie giuste o sbagliate perché ognuna di esse ci fornisce un tassello in più per capire il mondo onirico dei sogni.

Tra le varie teorie sul sogno, spicca la teoria di Jung fondatore della Psicologia Analitica.

 

Scopriamola insieme attraverso questi 4 punti fondamentali:

  1. Innanzitutto secondo Carl Gustav Jung il sogno è un prodotto autonomo e significativo dell’attività psichica. (C.G. Jung, L’Analisi dei sogni e altri scritti, Biblioteca Bollati Boringhieri, p. 21). Ciò vuol dire che, come nelle migliori tradizioni greche, non siamo noi che sognamo, ma sono le immagini del sogno che ci vengono a trovare durante la notte. Siamo soliti dire ho fatto un sogno, ma più correttamente dovremmo dire ho visto un sogno (come ci suggerise la cultura greca, James Hillman e Robert Moss).
  2. Nel sogno sono presenti elementi della psiche individuale, ed elementi della psiche collettiva. Ovvero sono presenti elementi personali, ed elementi culturali.
  3. Secondo Jung l’inconscio non si traveste come pensava Sigmund Freud.
    Nel sogno non ci sono parti nascoste o ambigue. Bensì l’inconscio si manifesta con autenticità attraverso simboli e archetipi.
  4. Il sogno è una sorta di teatro. Ovvero ogni personaggio del sogno (cosa o persona) è una parte del palcoscenico psichico dell’individuo. Se sogni tua madre, tuo padre o tuo marito, non stiamo parlando di loro, ma stiamo parlando di te sognatore. Tutti questi personaggi sono parti della tua psiche.

 

Secondo Jung lavorare con i sogni è un lavoro complesso, non nel senso di difficile, ma ricco di sfumature, artistico e scientifico al tempo stesso.

Infine ti chiederai: perché devo lavorare con i miei sogni?

Posso rispondere dicendoti che lavorare con i tuoi sogni, parlarne e raccontarli è importante per tenere cura di Psiche, della tua persona e della tua individualità.

I sogni sono una guida nei momenti difficili e oscuri della vita, quando ti trovi nelle nebbie del caos psichico e non sai “che pesci prendere“.

Parlando con i sogni ti metterai in contatto con te stesso e scoprirai parti di te, risorse ed elementi della personalità che non pensavi di possedere.

 

Protocollo SDAMA (Stimulated Dream And Medianics Aspect)

Da un po di tempo sto conducendo una ricerca  sulla relazione che intercorre tra la Medianità, i Sogni e la elaborazione di una grave perdita. La ricerca consiste nello stabilire se esiste una seria e dimostrabile relazione tra i sogni e la possibilità che questi possano essere di aiuto a elaborare diversamente il dolore di un lutto grave. Il metodo si chiama SDAMA (Stimulated Dream And Medianics Aspect) e consiste in una serie di stimolazioni dell'inconscio per provocare dei sogni mirati e sogni lucidi, quelli dove si è consapevoli di stare dentro un sogno. Il contatto Medianico operato da Medium è determinante nella fase iniziale e via via lungo tutto il percorso per giungere a creare una condizione essenziale, un punto fisso ben ancorato nella consapevolezza, e cioè che il proprio caro si trova realmente nell'Oltre, che è vivo nel senso più ampio del termine e che dunque questo sistema pluridimensionale, anche se non ben definito a causa della sua complessità, esiste ed è popolato da Entità che hanno semplicemente cambiato casa. Questo metodo, dopo un breve periodo di addestramento, è autosomministrabile nel senso che lo si può gestire da soli dunque serve a maturare una nuova consapevolezza di presenza e dialogo con l'amata Entità nell'Oltre. Presenterò questo lavoro per la prima volta al meraviglioso convegno di Novembre organizzato da Barbara Amadori sperando che possa essere di aiuto a molte Mamme e Papà che vivono nel lutto. Comunico con piacere che lo SDAMA, da me proposto e strutturato, è stato accettato dal comitato scientifico del Convegno Mondiale di ipnosi e psicoquantica che si terrà nel mese di giugno 2020 a Vienna e sul quale vi terrò informati non appena sarà disponibile la data precisa dell'evento. Dunque la stimolazione dei sogni quale strategia vincente per la trasformazione della traccia dolorosa che l'evento drammatico ha provocato nella realtà: l'inconscio che ripara se stesso.

 

Infine... considera la possibilità di effettuare una   Donazione Amorevole

GRAZIE DI CUORE

condividi questo contenuto: