Attivazione Sonora

Informazioni Generali Sul Fenomeno

 

Oramai è ampiamente dimostrato come alcuni stimoli esterni possono realmente influenzare positivamente, o negativamente,aspetti della vita materiale e spirituale di ciascuno di noi, in particolare vedremo come la musica, ed alcune specifiche frequenze, possano essere utilizzate per produrre effetti benefici sul corpo fisico, sulla coscienza e sulle nostre energie (Anima) I'intero Genere Umano possiede la meravigliosa capacità, un dono Divino, di concepire suoni armoniosi frutto di un sapiente, ed a volte inconsapevole, gioco di interferenze e di armoniche frequenze. L'Uomo, inoltre, ha talmente radicato dentro di se questo aspetto spirituale della musica che, riuscendo ad immaginare suoni e melodie impossibili da riprodurre con la propria anatomia e fisiologia, costruisce strumenti musicali appositi, in grado di produrre una grande quantità di toni e frequenze soltanto prima immaginati. Adesso cerchiamo di capire come questa sensibilità Umana può influenzare il nostro stato d'animo, il nostro benessere psichico e anche fisico. Capita a tutti di provare stati d'animo diversi ascoltando della musica: la musica ci può fare rilassare, ci può rendere aggressivi, ci può indurre stati di trance, può amplificare stati di aggregazione sociale (si pensi ai concerti rock), ci può divertire, e così via.
Ma vediamo di comprendere meglio questo fenomeno e per fare questo voglio qui citare gli studi di un famoso scienziato Giapponese Dr. Masaru Emoto, che ad un certo punto della sua carriera Universitaria rimase molto colpito da alcune scoperte che riguardavano l'acqua, sostanza che compone per più del 90 % il nostro corpo e che si trova dentro tutte le nostre cellule, nel DNA ed in ogni organo compreso il cervello e il cuore.
Il Dr. Emoto scoprì,  con  semplici esperimenti, che tutti noi possiamo riprodurre anche in casa, che provocando delle vibrazioni a frequenza costante in un recipiente contenente normale acqua, si potevano ottenere dei meravigliosi disegni geometrici (una ricerca su youtube vi consentirà di vedere questi disegni e come condurre in casa l'esperimento). E' stupefacente osservare come questi disegni che si ottengono facendo vibrare normale acqua somiglino molto ad alcuni mandala Tibetani disegnati dai Monaci Buddisti e rappresentanti il centro dell'Universo e il percorso per giungere ad esso tramite una evoluzione spirituale. In pratica si tratta di porre un recipiente con poca acqua sul fondo, sopra un normale altoparlante collegato ad un generatore di frequenze. Un generatore di frequenze è facilissimo da ottenere, basta un normale pc ed un software gratuito (licenza GPL) tipo Visual Analyser che si può liberamente scaricare da internet. L'uscita audio del PC deve essere collegata all'altoparlante dove sopra sarà poggiato il contenitore con poca acqua sul fondo.
Se cominciate a riprodurre alcune frequenze partendo da valori bassi (10 Hz) e salendo verso valori più alti, si potranno osservare i disegni geometrici che l'acqua compone e che diventeranno sempre più complessi man mano che la frequenza generata aumenta. Adesso pensiamo che il nostro corpo è composto in massima parte da acqua e proviamo ad immaginare cosa succede quando ascoltiamo della musica composta da molte frequenze ed armoniche o ci sottoponiamo alle vibrazioni di una frequenza specifica che, durante l'esperimento, ha prodotto un disegno che ci è piaciuto particolarmente. Bene, succedono delle cose particolari perchè l'acqua contenuta nostre cellule  e in tutto il corpo, vibra componendo gli stessi disegni geometrici che abbiamo osservato durante l'esperimento ed è quindi lecito aspettarsi qualche forma di reazione a tale stimolo. In base a questo principio è ben noto come anche nella vita intrauterina,  il feto (che vive addirittura  immerso in un liquido acquoso) risponde a stimoli sonori diversi  che fondendosi con il ritmo del battito cardiaco materno, generano cambiamenti di umore e reazioni diverse secondo il tipo di musica indotta. Ad esempio è dimostrato che in molti casi la musica di Beethoven e Brahms fa agitare il feto mentre quella di Mozart e Vivaldi, invece, lo tranquillizzano. Questo vale anche per gli animali, non è un mistero, infatti, che se facciamo ascoltare della musica rilassante a delle mucche queste produrranno più latte, e nelle stesse condizioni i polli faranno più uova. I ricercatori sono riusciti ad associare ad alcune frequenze specifiche,  precisi effetti benefici, come dire che la musica, ha un effetto di cambiamento positivo nella fisiologia e nella mente di ogni essere umano. Vediamo adesso quali sono le frequenze più note da ascoltare e a quali effetti benefici corrispondono:
74 HZ - Definita frequenza Fondamentale che genera calma interiore ed effetti spirituali individuali
285 HZ - Aumenta ed amplifica la cognizione quantica
396 HZ - Libera dal senso di colpa e dall' ansia
417 HZ - Induce ottimismo nei confronti di un cambiamento, e rilascia le tensioni del passato
528 HZ - Riparazione e armonizzazione DNA (processo molto importante) detta anche frequenza della vita
639 HZ - Apertura e connessione verso i rapporti umani
741 HZ - Stimola il risveglio interiore
852 HZ - Ritorno all'ordine spirituale
936 HZ - Attivazione della ghiandola pineale
963 HZ - Effetti spirituali individuali
Le frequenze citate vanno ascoltate con cuffie o con normali altoparlanti utilizzando il generatore di frequenze che abbiamo usato in precedenza, a volume moderato, quanto basta per avvertire piccole vibrazioni di risonanza all'interno del corpo e per non più di 20 minuti o meno se si supera la soglia del fastidio. La ricerca in questo campo appartiene ad  una nuova scienza chiamata Cimatica.
Scienziati di molti centri di ricerca stanno scoprendo che i suoni, le onde e la luce, sono strumenti basilari che in un futuro prossimo ci permetteranno guarigioni straordinarie e il raggiungimento di stati di benessere profondo. Alcune frequenze infine,  si ricollegano alle leggi sulla creazione universale attraverso la fisica quantistica, ma questo è un argomento che affronteremo in seguito.

Tutto l’universo

è un insieme di risonanze armoniche

derivanti da un unico suono,

un vero e proprio ologramma che si conforma

secondo i rapporti delle sue sovrarmoniche o sottoarmoniche,

ovvero secondo le relazioni

tra le energie sottili e le vibrazioni lente.

RIFERIMENTI Bibbia e Vangeli

Per la Rivelazione ebraico-cristiana la Parola è la radice della creazione, e là, espleta una funzione "ontologica". Infatti, si può quasi affermare che entrambi i Testamenti si aprono con la Parola divina che squarcia il silenzio del nulla.  "In principio, Dio disse: Sia la luce! E la luce fu" (Genesi, 1,1-3). Nel Nuovo Testamento l'ideale apertura può essere considerata quella del prologo al Vangelo di Giovanni: "In principio c'era la Parola" (Gv 1,1). L'essere creato non nasce, perciò, da una lotta teogonica, come insegnava la mitologia babilonese, bensì da un evento sonoro efficace, una Parola che vince il nulla e crea l'essere. La Parola, dice Giovanni, venne ad abitare in mezzo a noi. La Parola che è presso Dio si fa carne in Gesù Cristo, divenendo così la visibilità dell’opera creatrice di Dio che agisce perennemente nel tempo e nella storia. La parola che rivela l’amore del Padre genera in noi amore. Tutto è semplicemente stupendo. Il Verbo offre agli uomini una vita nuova che viene dal Creatore e illumina tutta la loro esistenza. Il famoso prologo di Giovanni « In principio era il Verbo, e il Verbo era con Dio e il Verbo era Dio» (Gv. 1,1) racchiude il più grande mistero dell'umanità che il Profeta comprese nel suo significato più intimo, profondo ed esoterico. Il Verbo ( Verbum, Logos), trascende tutto ciò che l'Antico Testamento aveva trattato in relazione al rapporto tra Dio e l'uomo; ed afferma che esso è, nel contempo, "Pensiero e Parola": in se stesso è l'intelletto divino; in rapporto all'uomo si manifesta attraverso la Creazione, in cui si realizzano nell'esistenza umana quelle conoscenze relative alle verità divine. La Creazione è l'opera del Verbo; essa è la sua manifestazione; ed è per questo che il mondo è come un linguaggio esoterico riservato solo a coloro che sanno comprenderlo. Lo stesso Messaggio esoterico lo lasciò il Maestro Gesù quando affermò che il "Regno dei Cieli si trova nell'uomo".

Quando l'uomo è un Dio.
"Prima ancor che io fossi, ero Dio in Dio e ancora posso esserlo, se san morto a me stesso”.

                                                              (Silesius1650)

“ Da principio era la Parola....e la Parola era Dio...senza di essa nessuna cosa è stata fatta...”

                                               Vangelo di Giovanni

Il corpo umano è costituito da atomi che si ritrovano in tutto l’universo e che a loro volta sono formati da elementi chimici quali carbonio, idrogeno, ossigeno, calcio e ferro. Un elemento, è in parte definito dal ritmo vibratorio dei suoi atomi e dalle forze che questi esercitano su altri atomi. L’organismo umano può quindi essere considerato come una manifestazione di stati vibratori, essendo composto da cellule in costante movimento che generano frequenze sonore, e si può ipotizzare che se si identificasse un proprio suono interiore e ci si sottoponesse all’emissione di un suono uguale si provocherebbe un fenomeno di risonanza interna del corpo in armonia con il proprio ritmo fisiologico e che ne attiverebbe tutte le energie statiche.

C’è una similitudine tra le figure cimatiche e le particelle quantiche. In entrambi i casi, la forma solida che appare è un’ONDA.

Esse sono entrambe create e simultaneamente organizzate dal principio della pulsazione. Questo è il grande mistero del suono, non c’è solidità;una forma che appare solida è realmente creata da VIBRAZIONI SOTTOSTANTI.

Secondo la Meccanica Quantistica, la materia non è mai inerte, ma è costantemente in uno stato di moto. A livello macroscopico, gli oggetti materiali che ci circondano sembrano passivi ed inerti, ma quando ingrandiamo un frammento apparentemente  morto, di pietra o di metallo, vediamo che pullula di attività.

In un tentativo di spiegare l’unità in questo dualismo tra onde e forma, i fisici hanno sviluppato la teoria del CAMPO QUANTICO, in cui il campo quantico o, nella nostra terminologia, la vibrazione è conosciuta come unica realtà.

La particella o forma, l’onda o il moto sono solo due manifestazioni polari della stessa realtà. A livello atomico, la materia ha un aspetto duale: si manifesta come particella o come onda. L’aspetto che essa presenta dipende dalla situazione. In alcuni casi prevale l’aspetto corpuscolare, in altri quello ondulatorio; e questa natura duale è tipica anche della luce e di tutte le altre radiazioni elettromagnetiche.

Secondo il principio di indeterminazione di Heisenberg, non possiamo mai dire  che una particella atomica esiste in un dato punto, né che non esiste.

La probabilità, è un aspetto fondamentale della realtà atomica nella nuova fisica. Un altro aspetto decisivo e fondamentale della nuova fisica, di cui il dott. Jenny  ne intuiva l’importanza, è che l’osservatore umano non è necessario solo per osservare le proprietà di un oggetto, ma è necessario anche per determinare queste proprietà.

Nella fisica atomica, non possiamo parlare delle proprietà dell’oggetto in quanto tali: esse hanno un significato solo nel contesto dell’interazione dell’oggetto con l’osservatore. Come dice Heisenberg, “ ciò che osserviamo non è la natura in se stessa, ma la natura esposta ai nostri metodi di indagine”.

Lo scienziato non può dunque, assumere il ruolo di osservatore distaccato e obiettivo, ma viene coinvolto nel mondo che osserva fino al punto di influire sulle proprietà degli oggetti che osserva. L’uomo della valle dell'Indo, o dell'Antico Egitto di cui abbiamo parlato nel primo capitolo, ed i mistici di tutti i tempi, sapevano  questo, o meglio lo intuivano. Ecco che la scienza moderna, la Meccanica Quantistica  intendo, è perfettamente in linea con la Saggezza Antica.

Il concetto di partecipatore è così fondamentale nella visione orientale del mondo, nello Yoga ed in particolare nella filosofia del Vedanta, tanto che i mistici dell’India lo hanno spinto fino alle sue estreme conseguenze, al  punto che  l’osservatore e l’osservato, soggetto e oggetto, non solo sono inseparabili ma diventano anche indistinguibili.

IL CANTO DEL PIANETA

 Si definisce Griglia di Ernest Hartmann un insieme di linee elettromagnetiche che percorrono, invisibili, l’intero nostro pianeta, secondo le due direzioni, stabilite dai quattro punti cardinali (Nord-Sud ed Est-Ovest). Incrociandosi in maniera perpendicolare l’una all’altra, generano una vera e propria Rete elettromagnetica, che influisce notevolmente sul nostro corpo e sulle sue funzioni biologiche, nonché sui cicli circadiani (appetito, sonno, sesso, euforia o depressione, benessere o malessere, forza o stanchezza...). Tali linee distano tra loro nel senso Nord-Sud (2 metri), e nel senso Est-Ovest 2 metri e mezzo. Esse stesse sono poi larghe 21 cm. Siccome infiniti fili collegano tutto ciò che esiste, uno squilibrio del Campo geomagnetico e della ionosfera, nonché della Risonanza Schumann della Terra, che pulsa a 7,8 Hz, causerà ogni malattia, prima alla Madre Universale e poi ai nostri organismi. Al riguardo, circolano delle voci veramente allarmanti, segno di una stupidità che sta contagiando gran parte dei propugnatori di una Nuova Era. Non è affatto vero che la Frequenza Schumann si stia innalzando, come segno di una consapevolezza superiore che starebbe nascendo in seno alla Coscienza Universale. La stanno volutamente elevando per impedirci di sognare, di essere creativi, di assumere una conoscenza cosmica. Altro che “salto quantico”, che in realtà è un imprigionamento della mente e dello spirito umani nella dittatura globale che si sta preparando con l’ausilio delle armi frequenziali.

Non dimentichiamo che dal punto di vista della Fisica Vibrazionale, tutti i processi biologici dipendono dalle interazioni dei campi elettromagnetici e gravitazionali. Tanto per intenderci, la sfera terrestre è una cavità echeggiante al pari di una cassa armonica, tipica degli strumenti musicali. Non a caso, il nostro pianeta canta una nota particolare, denominata Frequenza Schumann. Il prof. W. O. Schumann fu uno dei maggiori ricercatori delle fonti energetiche alternative e pulite, durante il periodo nazista. Era direttore di Fisica al Politecnico di Monaco di Baviera e contribuì a calcolare le frequenze di risonanza dellacavità Terra-Ionosfera. Fissò tale onda stazionaria predominante a 7,83 Hz. Quando illustrò di fronte a Hitler il suo programma utopico per i motori antigravitazionali ad implosione, così si espresse nel discorso finale: “Ogni tecnologia basata sull’Esplosione o sulla Combustione deve considerarsi satanica. La prossima Era Nuova sarà l’Era di una nuova tecnologia positiva e sacra!”. Come nel caso di Nicola Tesla, Viktor Schauberger, Wilhelm Reich, Henri Coanda, la previsione di Schumann non si è purtroppo avverata, e l’inquinamento massiccio della Terra è oggi tragicamente attuale. Nel 1952, la frequenza della Terra è stata perfettamente calcolata in 7,83 Hz, un infrasuono che si situa all’ottava inferiore della capacità uditiva dell’uomo. Pensate che qualsiasi attività umana organica e vitale (pensiero, pulsazione cardiaca, sentimento d’amore, immaginazione...) pulsa in risonanza con tale Suono Madre. La nostra stessa salute dipende dall’accordo con siffatto tono.

Suoni Personali Cabalistici

E' certamente un errore l’abbinamento automatico tra suoni, colori e chakra, poiché si dimentica che ognuno di noi nasce con un suono fondamentale e che questo suono varia da persona a persona. Esso si configura come l’individualità sonora di ogni essere vivente. Il tono individuale costituisce la risonanza interiore della nostra matrice spirituale. Esso serve, come le impronte digitali o il timbro vocale, ad individuare l’identità energetica che muove noi tutti. Se noi accettassimo un siffatto modo di procedere uniformato, non potremmo più criticare la standardizzazione della medicina ufficiale che applica gli stessi farmaci a qualsiasi paziente, ben sapendo che un rimedio che funziona con uno può essere mortale con l’altro. Dunque è ora di smetterla di applicare sempre gli stessi abbinamenti fra Colore, nota e chakra. Ognuno di noi ha un suono di riferimento differente, dal quale iniziare le meditazioni. Perciò l’aspetto più difficoltoso è l’individuazione della frequenza personale per ogni forma di attivazione. Ma prima ancora ci sono tre stadi preparatori, senza i quali nessun fine potrà essere raggiunto. «se riarmonizzi te stesso puoi armonizzare tutto il resto e – inoltre – abbeverarti alla “Fonte Energetica Universale” e vagare nei vari universi paralleli».

Su tale argomento si innesteranno considerazioni di ordine esoterico, tendenti a creare una disposizione d’animo propizia per realizzare una emissione che risvegli i livelli di coscienza superiori. La medicina vibrazionale ha ormai sempre più dimostrato che la disarmonia dei corpi eterici si trasferisce a livello fisico. Lo squilibrio dell’organismo o Diskrasia è, pertanto, l’ultima fase di una mancanza di scambio vitale con l’infinita energia cosmica attraverso i Chakra. I “Vortici energetici” possono essere riattivati proprio mediante una buona emissione che riarmonizzi lo scompenso, la mancanza di comunicazione e la paura indotta da una società malvagia e violenta. Nel culto sciamanico, le “Vie dei Canti” strutturano una interrelazione globale, che collega molti popoli, molte tribù e molti territori. Nella civiltà aborigena, si parla in tal senso di “Vie di Canto” che risuonano sia nella terra, sia nel cielo, ed anche nelle acque. Esse sono delle vere e proprie griglie geomagnetiche (oggi chiamate di Hartman che l’officiante percepisce con la forza interiore della sua saggezza. Al riguardo, si predisponevano addirittura delle vere e proprie migrazioni che seguivano questi tracciati. Come nel caso dei Bardi-Celti, la serie di melodie può arrivare fino a 300, e ogni canto riguarda uno specifico luogo geografico e le azioni di uno spirito antenato.

Come nella mitologia nordica o boreale, la Madre Terra è la cassa di risonanza che custodisce i “Canti di Sogno”. L’abilità di auscultarli è propria dell’officiante-musicista, che è in grado di riprodurli ed insegnarli agli altri membri della comunità.

Ma nella società contemporanea i “Canti di Sogno” stanno per essere distrutti da un progetto di Controllo Globale, mediante l’emissione di onde VLF o ULF (Very low frequencies e Frequenze ultra basse). è opportuno fare una digressione sulle ultime scoperte circa le onde emesse dal nostro cervello. Esse oscillano sensibilmente dalla fase di sonno profondo o condizione comatosa (circa 0,5-3 Hz chiamate onde delta, δ), alla trance, ipnosi e sogno (3-7 Hz, definite onde teta, θ).

Dalla nostra mente si sprigionano, d’altro canto, le onde alfa (α, 7-12 Hz) quando siamo nel dormiveglia (immediatamente dopo esserci svegliati) o in una condizione meditativa leggera, mentre s’inseriscono quelle beta (β, 13-33 Hz), allorché ci troviamo nello stato d’attenzione o siamo impegnati nella risoluzione di problemi e attività cognitive.

Infine vi sono le onde gamma (γ, 34-60 Hz). Queste sono preposte a collegare tempo e spazio a livello neuronale e ad interrelare, su più livelli di senso, la realtà in quanto interpretazione complessiva (memoria e coscienza).

Attivazioni

La tecnica utilizzata per le attivazioni è un connubio fra la tradizione filosofica orientale, le metodologie sciamaniche di guarigione, la dottrina matematico-musicale di Pitagora, la medicina vibrazionale e le tecniche di emissione occidentali. Il nostro fine non consiste nel riscoprire la tradizione tibetana o quella difonica mongola, giacché la nostra non è un’operazione etnomusicologica. Infatti, le prerogative che sottendono il nostro modo di fare attivazioni fisiologiche si basa sulle conoscenze scientifiche occidentali, il cui scopo è l’emissione naturale e senza alcuno sforzo di tutta la serie di suoni multipli di una frequenza base, ossia il suono fondamentale che di solito viene tenuto fisso. Il suono contiene in sé i rapporti armonici universali che rigenerano i corpi eterici, che, a loro volta, informano di sé il corpo fisico. La disarmonia è pertanto il prodotto di uno squilibrio che riguarda i livelli sottili. La capacità informante del suono è ormai un dato di fatto provato anche dalla fisica sperimentale e, soprattutto, dalla medicina vibrazionale. È ormai assodato che la malattia fisica è la proiezione ortogonale di uno squilibrio energetico che ha investito i livelli vibrazionali superiori. La materia che costituisce il nostro organismo è una vibrazione più lenta, poiché nel nostro universo ogni cosa canta con una determinata frequenza. L’universo è pertanto una rete infinita di vortici sonori, di cui solo una minima parte viene interpretata in immagine coerente dai nostri cinque sensi e dal sistema vibratorio cerebrale. Tutto ciò che noi percepiamo è solo un simbolo tridimensionale di una molteplicità oscillante che contiene in sé qualsiasi sinfonia possibile. Identica sfera generatrice, stessa trasmissione, ma una moltitudine infinita di risonanze, armoniche, suoni sommatori e differenziali, che cagionano l’estrema variabilità dei molti mondi. Solo la musica contiene in sé i parametri adeguati per una giusta lettura e comprensione di un Cosmo, paragonabile ad un’immensa cassa armonica, dove gli oggetti visibili e le loro microstrutture sono multipli o sottomultipli del Suono-Luce “originario”. In tale prospettiva, l’arte dei suoni può essere considerata come un sistema organizzato di vibrazioni. Il tono singolo ne costituisce l’unità di misura. Quando una nota vibra, presenta delle frequenze concomitanti che le conferiscono il colore specifico. La luce bianca contiene - al suo interno - tutti gli altri colori. Detto diversamente, i vari colori, uniti insieme, costituiscono la luce bianca. Questa è quindi la Matrix di un mondo notevolmente più complesso. I sensi umani avvertono sempre la risultante di una manifestazione più ricca e diversificata. Siamo cellule di un organismo immenso che vedono solo altri elementi singoli e non l’intera struttura. Di un oceano percepiamo la superficie, ma non gli abissi (sottoarmoniche). Di una montagna osserviamo i costoni di roccia, ma non la sua costituzione atomica (sovramoniche). In definitiva, la straordinaria varietà delle armoniche compone la nota singola. Le armoniche o suoni parziali costituiscono, pertanto, l’aspetto verticale dell’evento fonico. Le subarmoniche sono la metafora dell’immergersi dalla superficie di un oceano verso i suoi abissi. Viceversa, le sovrarmoniche rappresentano il simbolo dell’ascendere dalla base della montagna fino alle sue vette più elevate:

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