domande ipnosi

Domande su Ipnosi

DURANTE LA SEDUTA DI IPNOSI SI PERDE CONOSCENZA ?

Lo stato di trance ipnotica è uno stato psicofisiologico assolutamente naturale con stati di concentrazione focale stimolata a cui corrisponde con una corrispondente relativa sospensione della consapevolezza cosciente con il risultato che i messaggi giungono direttamente e sensorialmente al soggetto senza il vaglio critico . Secondo la mia esperienza Io preferisco indurre uno stato di trance graduale, mantenendo sempre presente la coscienza critica della persona in modo da mantenere attivo un ‘io osservatore’ che mantiene consapevole il soggetto su tutto ciò che accade e consente di reintegrare la persona in qualsiasi momento. Ciò anche in considerazione che è dimostrato, anche secondo il medoto di Brian Waiss, che ad una trance molto profonda con perdita della coscienza, non corrisponde una migliore qualità della ipnosi e dei risultati attesi. Quindi di norma, il soggetto tende a restare viglile ed in grado di interagire con l’ambiente esterno anche interrompendo l’esperienza se ne ha necessità.

 COSA POSSO IMPARARE DURANTE UNA SEDUTA DI IPNOSI REGRESSIVA ?

Una seduta di ipnosi regressiva può essere paragonata ad un viaggio interiore che inizia nello stesso istante della seduta di regressione, eprosegue a ritroso nel tempo attraverso la nascita, la vita intrauterina e continua lungo la linea temporale della evoluzione fino alle precedenti incarnazioni.

Si possono così, ricostruire gli anelli di una catena karmica legati da un unico filo conduttore che possono in vari modi essere ricollegati alla vita attuale.

Questa catena di eventi per alcuni soggetti può avere determinato aspetti negativi e poco piacevoli della vita attuale e dunque, la comprensione delle esperienze di altre vite passate, analizzate dal puntoi di vista Karmico, rappresenta una reale opportunità di modificare questa catena determinando le condizioni per un cambiamento. SI tratta di un vero e proprio cammino di crescita e di guarigione spirituale.

Quindi la consapevolezza interiore acquisita durante le sedute di regressione, favorisce e promuove un reale processo di trasformazione e di evoluzione spirituale, recuperando memorie ed esperienze che hanno avuto luogo in altre esistenze.

 MA ESISTE LA REINCARNAZIONE ?

Sottoporsi ad una seduta di ipnosi regressiva non vuol dire accettare implicitamente il principio della reincarnazione. La regressione ti consente di avvicinarti alla comprensione di questo stato e ti offre, se non sei credente, elementi di valutazione e apertura mentale per affrontare la questione al livello intimo e cosciente.

 VORREI SAPERE DI PIU’ SU COME AVVIENE UNA SEDUTA DI IPNOSI REGRESSIVA

La condizione fondamentale perchè una esperienza di regressione abbia successo, è che il soggetto desideri l’esperienza stessa; per meglio dire che sia perfettamente consapevole di ciò che sta per fare. L’ipnosi funziona, infatti, solo se c’è il consenso e la piena collaborazione del soggetto: si tratta di un atto volontario e consapevole.

Si inizia con una fase di profondo rilassamento: guidati dall’ ipnolgo si giunge ad uno stato di lieve torpore e di grande benessere e si possono sperimentare stati di consapevolezza differenti da quelli normalmente intrapresi durante lo stato di coscienza vigile.

Successivamente inizia il procedimento di induzione che consente di sperimentare, oltre ad un profondo stato di benessere e di rilassamento mentale e fisico, anche uno stato di vuoto mentale dove tutte le preoccupazioni quotidiane, lo stress, le ansie, le paura sono momentaneamente accantonate e dove la percezione avviene senza il filtro di schemi interpretativi come normalmente avviene nel comportamento reale. Solo a questo punto può iniziare il viaggio interiore i cui limiti sono soltanto virtuali. Tutto il percorso può durare anche diverse ore così come noi le intendiamo, ma per il soggetto sotto ipnosi questo tempo non ha più senso e avrà una sensazione alterata dello scorrere del tempo. Alla fine della seduta difficilmente saprà quantizzare quanto tempo sia realmente trascorso. Per tutto il tempo della seduta.

CHI PUO’ SOTTOPORSI AD UNA SEDUTA DI IPNOSI REGRESSIVA ?

E’ utile precisare che la trance che si produce é utilizzata solo come induzione e non come terapia, la seduta, dunque, non ha e non può avere alcuna finalità clinica, diagnostica o terapeutica e pertanto questa non può e non intende in alcun modo sostituirsi all’operato del medico laddove ve ne fosse necessità.Ciò premesso possiamo affermare che tutti possono sottoporsi ad una o più sedute di regressione indotta con esclusione di quei soggetti che soffrono di gravi e conclamate patologie schizzoidi di origine neurologica e che hanno assoluto bisogno di supporto medico ed assistenza psichiatrica. Per alcuni soggetti affetti da forme gravi di depressione e depressione maniacale sarà necessario il preventivo parere del medico. Per il resto la regressione non ha nessuna controindicazione, anzi spesso porta a evidenti miglioramenti della qualità della vita e delle relazioni. Infine, esiste una percentuale di soggetti che presentano elevata resistenza alla induzione ipnotica: si tratta circa del 20% deille persone che intendono sottoporsi al trattamento. La resistenza può condurre ad una temporanea impossibilità dovuta a momentaneo e locale stress o stati di forte emotività e/o tensione . Esiste anche una piccola percentuale di soggetti che stabilmente ha scarse possibilità di subire la induzione ipnotica e d in questo caso questa situazione viene individuata in breve tempo onde evitare perdite di tempo e di denaro per il soggetto interessato.

E’ POSSIBILE EFFETTUARE L’AUTOIPNOSI ?

L’autoipnosi è una pratica possibile che sconsiglio a chiunque. Nessuno può sostituire la presenza di un ipnologo qualificato nella conduzione di una seduta e nella valutazione istantanea del percorso da intraprendere modulato sulla base delle risposte del soggetto ipnotizzato. Altra cosa riguarda la meditazione profonda che, invece, può essere effettuata, conoscendo le giuste tecniche, in casa da soli senza alcun pericolo. Per questo vi consiglio di visitare la sezione acquisti dove è possibile trovare sia i testi adatti per molti tipi di meditazione, sia gli audiovisivi che consentono di avvicinarsi a questa pratica con ottimi risultati.

 L’IPNOSI PUO’ ESSERE CONSIDERATO UN TRATTAMENTO MEDICO ?

Il trattamento non è un trattamento medico e non sostituisce terapie mediche, semmai le integra nel senso che può fornire elementi di valutazione al professionista medico o psichiatra per indirizzare meglio analisi e terapie. Per mezzo dell induzione ipnotica non si formula nessuna diagnosi medica di nessun tipo ma bensì indicazioni circa l’esperienza spirituale vissuta e correlazioni con comportamenti e memorie di questa vita o di altre. Durante la seduta non si perde mai la coscienza su quanto sta accadendo e quindi, anche se vi troverete in uno stato di profondo rilassamento, potete interrompere la seduta in ogni momento semplicemente aprendo gli occhi, muovendovi oppure alzandovi. Non esiste nessun pericolo e nessuna controindicazione al trattamento, vivrete una esperienza spirituale di grande intensità che lascerà tracce profonde di intenso benessere.

MA PER ESERCITARE LA PROFESSIONE DI IPNOLOGO COSA OCCORRE ?

La legge italiana consente di esercitare in libertà e legalità la professione di Ipnologo, purché la trance sia utilizzata solo come induzione e non come terapia, integrando la direttiva del parlamento europeo e del consiglio COM (2002) 119, relativa al riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali tra i paesi membri, che è stata approvata l’11 febbraio 2004. Naturalmente è sempre bene accertarsi della serietà del professionista attraverso l’esame delle referenze, dei titoli e accreditamenti, e della esperienza. E’ importante che l’ipnologo che si propone sia almeno certificato da una scuola di pensiero.

MA E’ PERICOLOSO O RISCHIOSO EFFETTUARE UNA SEDUTA DI REGRESSIONE ?

Posso tranquillamente affermare che se la seduta di ipnosi regressiva è condotta con coscienza e deontologia professionale, non rappresenta alcun pericolo per il paziente. Vero è che ci sono alcuni “professionisti” che ricorrono per fare presto e non perdere tempo, a metodi un tantino avventurosi, a mio modo di vedere.

Ad esempio esistono due tecniche regolarmente adottate in alcuni centri che sono:

1) Induzione ipnotica per mezzo di somministrazione di sostanze sedanti e/o psicotrope: ebbene questa fra le scorrettezze è la maggiore di sicuro, perchè consente di undurre uno stato di torpore e sonnolenza che niente ha a che vedere con la trance ipnotica; quindi il soggetto crede di essere stato di trancementre in realtà ha solo “dormito”

2) Utilizzo della cosidetta “ipnosi non verbale”: che sfrutta alcuni meccaniscmi ancestrali per indurre ipnosi in pochi minuti ed in forma traumatica e violenta. Questa tecnica si usa in ambito teatrale perchè consente di mandare in trance profonda un paziente in pochi minuti ma è da sconsigliare, in quanto traumatica, in ambito terapeutico.

Al di là di questo, non si corre nessun pericolo ma si possono attendere soltanto benefici.

 

La mia volontà viene annullata dall’ipnosi? 

No assolutamente, l’ipnosi funziona solo se c’e’ il consenso e la collaborazione della persona, o meglio, l’assenso dell’inconscio della persona.  Un soggetto può infatti essere coscientemente refrattario alla trance, ma se il suo inconscio e’ disponibile si avrà l’ipnosi e viceversa. Il controllo dell’intera esperienza è sempre nella volontà della persona che sceglie di farsi ipnotizzare.

Posso restare in qualche modo bloccato nella trance? 

No, è assolutamente impossibile. Il soggetto, dal momento che e’ lui e non l’ipnologo a gestire la trance, ha la facoltà di svegliarsi quando lo vuole. Se non lo fa e’ perché si trova in un piacevole e benefico stato dove permane per volontà propria e quindi non desidera uscirne, sarà comunque l’ipnologo a favorirne il risveglio nelle migliori condizioni.

Posso diventare dipendente dall’ipnosi? 
No, non esiste dipendenza documentata dallo stato ipnotico.

Posso rivelare i miei segreti? 
No, la trance non funziona come la macchina della verità.
Durante l’ipnosi una persona e’ capace di tacere se lo ritiene necessario.

L’ipnosi funziona solo sui creduloni e sulle menti deboli? 
No, il contrario, i migliori soggetti per l’ipnosi sono le persone intelligenti perché hanno capacità di immaginazione e di concentrazione.

Durante l’ipnosi posso essere indotto a compiere azioni criminali o comunque illegali? 
No, in ipnosi una persona si comporta come in stato di veglia mantenendo inalterati i suoi principi etici e morali, la personalità rimane la stessa.

E se in ipnosi emergono chissà quali cose su di me?
Spesso le persone scelgono l’ipnosi per conoscersi meglio.
La mente possiede naturalmente dei sistemi di difesa che, nonostante un ipotetica intenzione di eliminarli (cosa del tutto estranea all’ipnologo professionista), svolgono il proprio compito.
Se si ha un rilascio emotivo e’ solo perché la mente si sente al sicuro per cui esperienze represse hanno la possibilità di liberarsi.
Esperienze di smascheramento si manifestano solo quando ci sono le forze per gestirle e dei vantaggi da conseguire: si hanno dunque spontaneamente e non sotto forzatura.

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