Ipnosi per smettere di fumare

Dire addio alle sigarette con l’ipnosi.  la tecnica vanta ormai una solida letteratura scientifica ed è molto diffusa negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove ha preso piede fra i metodi per smettere di fumare. Soprattutto ha un tasso di successo dell’80%, secondo gli studi scientifici condotti. “Bastano 10 sedute e in otto casi su dieci il fumatore riesce a smettere o a ridurre drasticamente, concedendosi durante la giornata qualche trasgressione ‘rituale’, come quella dopo il caffè”.

Si inizia il percorso con l’ipnosi sedativa per sedare l’ansia che scatena il bisogno di fumare; utilizzando questa tecnica diminuiscono le occasioni che richiedono l’intervento della sigaretta. “‘Voglio smettere”. Inutile sottoporsi all’ipnosi,se non si riesce a pronunciare prima questa frase ad alta voce. Sembra una banalità, ma chi non vuole smettere di fumare non riesce a dirlo. Non di posono trattare con successo persone che non hanno una reale volontà di chiudere con le sigarette.

Durante l’ipnosi non si è incoscienti, non si perde del tutto il senso del reale  ma si permane in uno stato paragonabile al dormiveglia. Si è molto focalizzati su quello che viene detto. Con artifici e tecniche ‘ad hoc’, l’ipnosi riesce ad andare oltre la mente critica e a parlare con la mente sub-cosciente, la ‘sede’ delle fobie o di abitudini come il fumo: la si riprogramma e si inducono nuovi comportamenti.

Nelle prime sedute si  valutano le resistenze e si induce esclusivamente al rilassamento e a tecniche visive.  si crea uno scenario che dà benessere e serenità, in cui il fumo fa la sua comparsa come un elemento negativo, ostile, per esempio un nuvolone o una tromba d’aria. E’ la materializzazione di tutto il fumo entrato nei polmoni del tabagista, che viene spinto a liberarsene.  La successiva fase  consiste nella generazione di un falso ricordo: si simula un balzo in avanti di un anno, un lungo periodo in cui il soggetto non ha più toccato una sigaretta. Questo anno viene vissuto come un ricordo reale, con tutti gli effetti positivi della cessazione da fumo, che vengono evocati. Si dà dunque per scontato – nonostante siamo ancora in realtà alla prima seduta e abbiamo di fronte un fumatore – che abbia già smesso, associando questo ricordo a sensazioni positive.

Ancora più avanti, si crea un percorso immaginario regressivo in cui ci si trova a tu per tu con la prima sigaretta fumata, da cui sono derivate tutte le esperienze negative vissute. E, durante l’ipnosi, questa sigaretta deve essere ‘materialmente distrutta’”. Il percorso compiuto viene rafforzato con una suggestione post ipnotica: si dà il comando che l’odore e il sapore di una sigaretta susciteranno un senso di nausea.

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