Meditazioni per bambini e ragazzi

La pratica della meditazione non si rivolge esclusivamente agli adulti. Se si pensa al bambino come a una piccola creatura spensierata in un mondo privo di stress, allora meditare serve a ben poco. Ma, a pensarci bene, non è proprio così. I bambini di oggi portano dentro di sé ansie e frustrazioni del contesto in cui crescono.

La meditazione per bambini ha quindi come finalità quella di ricercare uno spazio interiore in cui rifugiarsi, chiudendo fuori dalla mente la frenesia e l’agitazione dei tempi moderni. La meditazione per bambini dunque rappresenta una pratica educativa per quei piccoli soggetti che sperimentano l’alienazione e la difficoltà di una realtà frammentata. Questo interesse per i giovanissimi viene mutuato dalla psicologia infantile e dalle tecniche educative. Un apprendimento utile, come quello della conoscenza di sé, è infatti più facile se sperimentato fin da piccoli.

Molti  maestri  sostengono che bisognerebbe istruire ogni bambino a questa pratica, portandolo a sperimentare la maniera in cui restare calmo, sereno, silenzioso, raggiungendo lo stato di non-mente. “E’ necessario che la pratica della meditazione venga insegnata al bambino per aprire in lui il percorso della forza vitale, prima che questa venga impegnata da forze più istintuali, come quella preponderante della sessualità. Una volta che nell’individuo la forza vitale viene occupata dall’istinto sessuale, risulterà più difficile il percorso verso la via spirituale”.

 

I benefici della meditazione per bambini

I bambini sono frenetici, si sa. Questo perché vengono strattonati da una tempesta di pensieri e stimoli. Il rilassamento che la meditazione induce nel bambino permette di sperimentare la calma della mente e la gestione dei propri pensieri e delle proprie emozioni.

La pratica della meditazione per bambini consente, anche ai più piccoli, di acquisire consapevolezza del mondo esterno e, parallelamente, di ricercare una forma di silenzio interioredefinibile come pausa dalle azione quotidiane. Quello di contattare il proprio sé corporeo attraverso il rilassamento è un aspetto fondamentale della meditazione; il bambino pertanto inizierà a prendere coscienza del proprio sé mentale, dei suoi contenuti, dei pensieri e della maniera in cui gestirli e lasciarli fluire.

La meditazione, coinvolgendo il corpo, porta a prendere coscienza dei due ritmi che regolano le nostre funzioni vitali: quello del battito cardiaco e quello della respirazione. In particolare, seguendo il ritmo della respirazione, il bambino sperimenta la calma e si rilassa.

I ritmi del corpo consentono al bambino di prendere coscienza che tutta la vita, nostra e dell’Universo, viene regolata da ritmi: quello del sonno e della veglia, del giorno e della notte, dell’alternarsi delle stagioni, della nascita e della morte, del dolore e della gioia. Con la crescita, il bambino che padroneggerà questa consapevolezza, saprà sicuramente trovare una salda posizione nel tessuto sociale. 

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