Esomeditazione Pratica

 11091549_447036465455506_4371619847745514481_nESOMEDITAZIONE PRATICA

Chi inizia a studiare la meditazione e a praticare le relative tecniche deve avere ben chiaro che non si tratta di un gioco. Deve essere ben consapevole che ci si appresta a scoprire realtà interiori profonde e bisogna essere pronti per questo. La consapevolezza e il desiderio di ciò sono due presupposti fondamentali che è bene tenere sempre in mente. Un'altra cosa che bisogna dominare è l'ansia del risultato: molti allievi pensano che bastano pochi tentativi di qualche minuto per ottenere dei risultati stabili e controllabili. Ciò non è vero e sarei poco onesto se affermassi il contrario. Se durante la pratica non ottenete risultati e vi viene la voglia di mollare tutto, è possibile che non siate ancora pronti per questo e quindi è meglio lasciare perdere e aspettare con calma. Se desiderate con il cuore ottenere dei risultati allora persistete ed essi arriveranno; il cuore vi suggerirà la via giusta. Sul piano fisico, invece, con una corretta pratica meditativa è facile ottenere risultati fin dall'inizio

BENEFICI PRATICI

La pratica meditativa di per sé è un percorso di autoconoscenza e crescita psichica e spirituale. Ha la funzione di stabilire un contatto consapevole con altre dimensioni e con se stessi attraverso un dialogo costantemente rinnovato nella pratica giornaliera.  La meditazione, già dai primi esercizi, almeno sul piano fisico, produce evidenti effetti positivi e per questo sono state sviluppate tecniche che focalizzano la loro attenzione esclusivamente su questi risultati pratici, veloci e concreti, perdendo di vista il vero scopo della meditazione classica.  Tra gli effetti immediati della pratica meditativa, come già detto, si riscontrano la diminuzione di tensioni, ansie, angosce e la regressione della paura, maggior equilibrio e stabilità emotiva. La meditazione poi, riducendo la tensione psico-emotiva, influisce positivamente sulle dipendenze (alcol, fumo, droghe...), sul miglioramento del rendimento, sul potenziamento delle abilità di problem solving, la memoria, l’apprendimento. La pratica mditativa, in molti casi, si è dimostrata valida anche come terapia o supporto alle terapie tradizionali di sofferenza fisico-psichica: l’istituto Nazionale della Salute Statunitense raccomandava la meditazione, al posto della somministrazione di farmaci, come trattamento iniziale dell’ipertensione lieve. Altre ricerche scientifiche hanno indagato il campo delle possibilità applicative della meditazione e del ruolo giocato da essa sulla componente psichica della malattia, ormai riconosciuta anche dalla medicina tradizionale.  Quindi, ricapitolando, esiste la possibilità di ottenere benefici immediati sul piano fisico allontanandosi dai metodi classici che conducono la parte spirituale verso altre dimensioni. adesso vediamo le fasi da attuare per una buona pratica meditativa.

LA CONCENTRAZIONE

La concentrazione è il presupposto per ogni forma meditativa, il distacco dal pensiero quotidiano ed il silenzio della mente sono prerequisiti fondamentali molto difficili da ottenere. Per un approfondimento si può leggere la colonna a fianco. Per ottenere il distacco e la necessaria serenità mentale si possono seguire alcune tecniche e si può ricorrere ad alcuni piccoli aiuti che ci vengono offerti dalla Cristallo Terapia e dalla Fito Terapia. I pensieri che affollano la mente durante la fase della concentrazione devono essere non eliminati bensì allontanati e rimandati ad altro momento attraverso una formula che deve essere ripetuta mentalmente. Per facilitare questo passaggio la filosofia e le religioni Orientali ci tramandano i Mantra visivi e sonori che consentono di catalizzare la mente su una visione eliminando tutte le forme di pensiero indesiderate. Questo è un elenco di suoni a questo scopo progettati che possono essere scaricati da questo sito per favorire la fase della concentrazione.

DOVE E QUANDO

In realtà non è un problema il dove e quando anche se esitono alcune regole connesse ai flussi di energia che si incanalano durante le meditazioni. Conviene Ritirarsi in meditazione in un luogo tranquillo con poca luce dove si ha la certezza di non essere distolti per il tempo necessario; questo luogo scelto non dovrebbe contenere energie negative (ad esempio andranno scartati quei luoghi dove sono accaduti incidenti domestici o particolari situazioni negative o anche litigi con forte espressione di rabbia. Il Quando è relativamente importante. Un buon orario è la mattina appena svegli quando la mente è particolarmente recettiva, ma va bene qualunque momento voi desideriate nell'arco della giornata. Unica assoluta prescrizione è che quando iniziate a meditare non dovete essere in alcun modo sotto l'influenza di droghe o alcool.  È consigliabile, ove possibile, meditare all’aperto, nella natura o quantomeno con la finestra spalancata. Si possono tenere in sottofondo musiche delicate e avvalersi dei simboli dei quattro elementi, per esempio fìori per la terra, incenso per l’aria, una candela per il fuoco, una bacinella d’acqua per l’acqua, disposti intorno a noi. E' una buona pratica profumare l'ambiente con un bastoncino di incenso.

ABBIGLIAMENTO E POSTURA

Per ottenere una meditazione soddisfacente, la corretta postura è molto importante, poiché permette una regolare circolazione delle energie sottili in tutto il corpo, facilitando in tal modo il rilassamento e la concentrazione. In particolare nel buddismo, ma anche in altre discipline quali lo yoga, viene utilizzata la posizione “del loto completo” o “del mezzo loto” ma, per coloro che hanno problemi alle gambe o altri problemi, anche la posizione seduta su una sedia comoda può andare altrettanto bene. E' veramente sconsigliato sdraiarsi per terra o su di un letto, poiché il rilassamento conseguito può facilmente indurre il sonno vanificando gli effetti della meditazione che in ogni caso deve rimanere vigile. I vestiti dovranno essere comodi e larghi tanto da non creare restringimenti quando si assume la posizione per iniziare a meditare, specialmente al livello del bacino. Occorre togliere tutto quanto di metallo si indossa: orologi, anelli, bracciali, collane, ecc.ecc. Si tolgano scarpe e calze perchè non vi servono. Sedetevi su di un cuscino comodo e incrociate le gambe ponendo il piede destro sopra alla coscia sinistra e viceversa ponete il piede sinistro sopra alla coscia destra (posizione del loto completo). oppure lasciate il piede sinistro semplicemente appoggiato sul materassino (posizione del semiloto) mantenendo la schiena diritta ma non rigida e perpendicolare con il pavimento, appoggiate il dorso della mano sinistra sui piedi, circa 4 cm sotto l’ombelico, quindi ponete il dorso della mano destra sul palmo della mano sinistra con i due pollici che si toccano lievemente. (In alternativa appoggiate le mani sulle ginocchia). I gomiti non devono essere né troppo distanti al busto, né ttoppo vicini. Spalle e bacino devono essere completamente rilassati; - mantenete il capo il linea con la colonna vertebrale, cercando di ritrarre di poco il mento verso la gola. Se utilizzate una sedia, stando seduti cercate di non appoggiarvi allo schienale e mantenere la schiena dritta. Le gambe restano parallele e le mani appoggiate alle gambe. Una volta assunta la postura, vedrete che non è complicato come sembra mantenerla, cercate di effettuare piccoli dolci aggiustamenti al fine di sentirvi comodi.

RILASSAMENTO

Questa importante fase consiste nel rilassamento fisico e nello scioglimento di tutte le tensioni muscolari accumulate nel tempo e durante il giorni; lo stress sotto forma di tensione muscolare al collo e agli arti viene rilasciato e tutto il corpo si abbandona lentamente. Per favorire questo processo è utile ascoltare come sottofondo alcuni brani musicali selezionati. Si inizia chiudendo gli occhi, rilassando la mente, concentrandosi sulla mente bianca come prima spiegato per poi passare in rassegna mentalmente tutte le parti del proprio corpo visualizzandone i relativi muscoli e sciogliendo le tensioni. Ad esempio, si pensi mentalmente: " adesso visualizzo i muscoli del mio collo, che sono contratti a causa dello stress. con la mia energia li massaggio fino a sentirli rilassati e una sensazione benevola sostituisce la tensione" successivamente passare al viso, agli occhi, alla lingua, alle braccia, mani, gambe, piedi, stomaco e viscere e muscolatura della schiena e spina dorsale, fino a sentirci caldi e rilassati quasi sul punto di dormire. Sia che la meditazione stia procedendo bene oppure male, evitate in ogni caso di esprimere giudizi di valore o di riporre particolari aspettative nella meditazione. Rimanete ancorati nel “qui ed ora”, cioè ben presenti nel momento in cui vivete e nel luogo in cui vi trovate.  

RESPIRAZIONE

ai neofiti è sconsigliato iniziare la meditazione praticando specifici esercizi di controllo della respirazione, perché possono sollevare contenuti psichici complessi e talvolta traumatici. Tuttavia una certa pratica respiratoria può tranquillamente essere adottata senza rischi e con buoni risultati sia nella fase del rilassamento che in quella della concentrazione. In pratica potete quindi tranquillamente eseguire delle semplici respirazioni lente e profonde per favorire il rilassamento e ossigenare meglio il cervello. Potrete affinare in seguito la tecnica respiratoria attraverso l’utilizzo accorto delle tecniche del pranayama (yoga).  

CONCLUSIONI

Le tecniche di meditazione, sono moltissime.  Ciò che le differenzia è il fatto di lavorare, e di agire su livelli differenti. Alcune operano sui livelli inferiori, a beneficio del rilassamento, per dissolvere le tensioni emotive quindi del fisico.  Altre sui livello centrale, cercando la purezza della coscienza e della personalità. Infine sul livello superiore, quello cioè che sviluppa l’intuizione, la creatività, l’energia. Come avviene per la ginnastica in palestra, allorché ci alleniamo con costanza per affrontare una specifica prestazione sportiva, così nella meditazione ci possiamo concentrare meglio sulla nostra coscienza, con una “ginnastica” eseguita mentalmente e l’attenzione indirizzata verso il livello sul quale intendiamo lavorare.  Per comprendere quindi qual è il metodo di meditazione che fa per noi dobbiamo riflettere e stabilire che tipo di risultato vogliamo ottenere. In seguito sceglieremo, tra le tecniche di meditazione, la disciplina che più si adatta alle nostre esigenze e ci accosteremo ad essa con umiltà e buona volontà, affidandoci, al meno nella fase iniziale, alla direzione e ai consigli di una guida esperta

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